Chiara era una fanciulla di ottima famiglia assisana, di una cultura solitamente esclusa alle donne del tempo. Leggeva e scriveva in latino ed aveva ricevuto dalla madre Ortolana una profonda educazione religiosa. L'incontro con Francesco, che ella udì predicare nella chiesa di San Giorgio, durante la Quaresima del 1212, radicò definitivamente in lei la decisione di votarsi alla vita monastica.
A soli 17 anni Chiara rifiutò di sposare un nobile pretendente, fuggì di casa e, accompagnata dalla nutrice, si recò alla Porziuncola, la cappelletta dove i frati si ritiravano a pregare. Francesco l'accolse e, secondo la tradizione pervenutaci, le tagliò i lunghi capelli e le fece indossare, al posto dei ricchi abiti, una ruvida tonaca legata alla vita da una corda.
Quindi la fanciulla pronunciò i voti di povertà, castità e obbedienza e riconobbe Francesco come suo superiore. Il padre fece di tutto per riavere la figlia, ma lei fu irremovibile. Si ritirò con altre consorelle nel convento di San Damiano, dove fondò l'ordine delle Clarisse, vivendo per oltre 40 anni in clausura e preghiera. Qui la santa morì l'11 agosto 1253. Fu canonizzata da papa Alessandro IV nel 1255 e due anni dopo iniziarono i lavori per la costruzione di una grande basilica a lei dedicata, dove, nel 1260, furono trasportate le sue spoglie e che oggi è una delle più importanti chiese della città.
Regia: Gigi Oliviero (gigi.oliviero3@gmail.com)
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